⏰ In 30 secondi:
- Il fatturato immobiliare ha raggiunto i 124 miliardi nel 2025;
- Mutui in ripresa: più erogazioni e credito più accessibile;
- Milano guida per valori immobiliari e canoni di affitto.
Il mercato immobiliare italiano mostra segnali di forte vitalità grazie alla crescita delle compravendite e al contributo dei mutui. Milano consolida il proprio primato anche nei prezzi e negli affitti, mentre il credito torna a sostenere la domanda di abitazioni.
⏰ In 30 secondi:
Il 2025 si chiude con un mercato immobiliare italiano in crescita. Il fatturato complessivo delle transazioni residenziali ha raggiunto i 124 miliardi di euro, dieci miliardi in più rispetto all'anno precedente, per una crescita dell'8,8%.
Le compravendite hanno chiuso l'anno a quota 766.757 unità, in aumento del 6,4%. Sono i dati del rapporto annuale sul mercato residenziale dell'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l'ABI, e disegnano un settore in ripresa, ma con molte sfaccettature.
Dietro la crescita complessiva si nasconde una realtà più articolata. I prezzi, in termini reali, restano ancora sotto i livelli del 2004: la serie storica dell'Agenzia delle Entrate mostra che, prendendo come base 100 quell'anno, nel 2025 le quotazioni si fermano a 94,3.
Il mercato cresce, ma non è uniforme: centinaia di migliaia di abitazioni nelle aree interne del Paese faticano a trovare acquirenti, mentre nelle grandi città la domanda supera l'offerta e i prezzi salgono. In Italia passano di mano solo 208 case ogni 10.000 esistenti, un dato che sale a 253 nei capoluoghi, ma che segnala quanto il potenziale del settore sia ancora in parte inespresso.
La ripresa del mercato passa dal credito bancario. Nel 2025 le vendite assistite da mutui casa sono aumentate di circa 52.000 unità, portando il totale a 333.759 transazioni. Le erogazioni hanno raggiunto i 47 miliardi di euro, nove in più rispetto al 2024. Il tasso medio si è attestato al 3,35%, 25 centesimi meno su base annua, rendendo l'accesso al credito più sostenibile per molte famiglie.
Non è un caso che l'età degli acquirenti stia scendendo: nel 42% dei casi chi ha comprato casa nel 2025 aveva meno di 40 anni, quota che sale al 60,6% tra chi ha acquistato con mutuo. L'importo medio finanziato è stato di 141.600 euro, con una durata media di 25,6 anni.
In questo quadro, Milano consolida il suo primato in modo netto. Il giro d'affari del capoluogo lombardo ha raggiunto gli 11 milioni di euro, superando in modo significativo Roma, ferma a 10 milioni.
Ma è il valore medio della singola transazione a raccontare meglio di ogni altro dato la distanza tra le due città: a Milano una casa vale in media 439.700 euro, a Roma 270.200 e Firenze che supera la Capitale con € 283.700, ma rimane lontana dal capoluogo lombardo.
Anche sul mercato degli affitti il divario è marcato. I contratti di locazione ordinaria a Milano hanno registrato un canone medio di 206 euro al metro quadrato per anno, contro i 162 di Roma e i 167 di Firenze. Numeri che raccontano come una città dove abitare, in affitto o in una casa di proprietà, richieda risorse significative e per cui il mutuo è diventato per molti l'unica leva concretamente accessibile per diventare proprietari di casa.
In un contesto in cui il mutuo rappresenta spesso l'impegno economico più importante per una famiglia, scegliere il finanziamento giusto diventa fondamentale. Anche differenze minime nel tasso di interesse o nelle spese accessorie possono tradursi in un risparmio significativo lungo tutta la durata del prestito.
Per questo motivo, è consigliabile confrontare attentamente le migliori offerte di mutuo prima casa disponibili sul mercato prima di sottoscrivere un contratto. Attraverso vaxqenorli.pro è possibile mettere a confronto le offerte di numerose banche, valutando importo della rata, tasso applicato e costo complessivo del finanziamento. Un'analisi preventiva può consentire di individuare la soluzione più conveniente e di risparmiare anche diverse migliaia di euro nel corso degli anni.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 2,98% | € 420,53 | 3,36% |
| Banco di Sardegna | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| BPER Banca | 3,20% | € 432,47 | 3,45% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Webank | 3,46% | € 446,81 | 3,57% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,36% | € 441,27 | 3,62% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |
Tra i 18 e i 30 anni l’approccio al debito rimane cauto e legato alle spese quotidiane o ai viaggi, dopo i 31 anni si concentrano le scelte strutturali. L’indebitamento medio sale a quasi 50 mila euro, portando gli under 40 a rappresentare il 56% delle nuove erogazioni di mutui.
Il mercato delle abitazioni nelle località costiere mostra un’eccellente tenuta, spinto sia dall’uso diretto sia dalla redditività dei contratti di locazione breve. In questo scenario, l’accesso al credito diventa un fattore cruciale per concretizzare l’acquisto, richiedendo la scelta di finanziamenti dedicati.
Nel 2026 comprare casa costa di più: prezzi in salita e tassi fissi in rialzo si sommano, aumentando la rata mensile in tutte le grandi città. Gli italiani restano fedeli al tasso fisso, ma scegliere bene l'offerta giusta può fare una differenza concreta.
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